L'arco d'Augusto, nel Centro Storico di Rimini divide il Corso d'Augusto dall'inizio di Via Flaminia. Eretto a Rimini nel 27 a.C. in onore di Augusto, in pietra d'Istria, è il più antico degli archi Romani. Il fornice è di metri 8,84, ha una profondità di metri 4,10 ed è alto metri 10,40. Tra la ghiera dell'arco ed i capitelli si possono ammirare quattro divinità: Giove, Nettuno, Apollo e Minerva. Durante il Medioevo, l'Arco conosciuto con il nome di Porta Aurea, fu smantellato nella parte superiore, dove si dice nella tradizione vi fosse una quadriga guidata da Augusto. L'attuale merlatura venne costruita nel secolo X, mentre una ristrutturazione di tutta l'area circostante che lo valorizzi è tuttora in corso.
Castello Sigismondo il palazzo-fortezza fu eretto sull'area dove sorgevano in precedenza, le case duecentesche dei Malatesta. Voluto da Sigismondo signore di Rimini , la costruzione fu portata a termine tra il 1438 e il 1446, con la probabile collaborazione progettuale di Filippo Brunelleschi, di cui è documentata la presenza a Rimini nel 1438. Le forme dell'edificio originario ormai stravolte dalle continue trasformazioni, integrali restauri, sono documentate dalla medaglia commemorativa di Matteo de' Pasti e dall'affresco di Piero della Francesca nella Cappella della Reliquie, del Tempio Malatestiano di Rimini. I restauri effettuati negli ultimi anni, oltre alla conservazione del monumento, sono volti alla utilizzazione museale degli ambienti, con l'ordinamento del Museo delle Culture Extra Europee di cui fanno parte i materiali etnologici della collezione Dinz Rialto, raccolti in Africa, Oceania e America, negli anni 1940 - 1970.
La chiesa di Santa Maria della Colonnella fu fatta erigere dal Comune di Rimini nel 1510, su disegni di Bernardino Guiritti, ai margini della via consolare Flaminia. La denominazione della chiesa sembra sia da attribuirsi alla colonna miliare all'ingresso di Rimini. Un'ipotesi religiosa attribuisce il nome alla grazia ottenuta nel 1506 da un condannato a morte, dopo aver avuto la visione della Madonna su una colonna. Da ciò, l'attribuzione della chiesa alla Madonna della Colonnella, con immagine esposta sull'altare maggiore sin dal quindicesimo secolo. L'interno a navata unica conserva una pregevole deposizione di Jacopo Palma il Giovane del 1610.
La chiesa di san Fortunato conosciuta nel XV secolo come "abbazia di Santa Maria di Scolca" la costruzione si erge sul colle di Covignano che sovrasta Rimini (e offre dal belvedere una panoramica di Rimini) , zona famosa per stupende ville e grandi giardini, dove sgorga anche l'antica sorgente, già nota per le sue proprietà al tempo dei Romani, dall' acqua Galvanina. Le basi su cui la chiesa fu costruita sono malatestiane, la facciata e il portico adiacente sono in cotto e il portale rinascimentale in marmo. Oltre all' importanza architettonica è notabile quella figurativa, all' interno, con tre navate e soffitto a cassettoni: sull'altare centrale spicca l' "Adorazione dei Magi" del 1547, di Giorgio Vasari e due tele di Cesare Ponti ornano gli altari laterali , oltre ad affreschi quattro-cinquecenteschi.
la fontana della pigna già presente a Rimini in periodo romano, presenta la forma attuale, circolare, lobata, marmorea, a 3 tamburi, sin dal 500 ed è un bellissimo esempio di architettura rinascimentale. La fontana prendeva acqua da un pozzo romano a 900 metri di distanza, dapprima con un condotto in pietra, poi in ghisa ed infine con un tunnel (1835) che passa sotto il fossato del Castel Sismondo. Unica risorsa d' acqua potabile per l'intera cittadinanza di Rimini sino al 1912, quando venne inaugurato l'acquedotto pubblico. Sulla Fontana della Pigna si trovano numerose iscrizioni commemorative, fra cui a Papa Paolo III e la più famosa di Leonardo da Vinci: 'Fassi un'armonia con le diverse cadute d'acqua, come vedesti alla fonte di Rimini, come vedesti addì 5 Agosto 1502.
la piazza Cavour fin dall'alto Medioevo, è sempre stata, la parte storica della città di Rimini dove venivano amministrati i poteri politici e religiosi. Il Palazzo dell' Arengo venne eretto intorno al 1204, in forme romanico gotiche. Primitiva sede delle adunanze del gran consiglio, abitazione del Podestà in epoca comunale e carcere negli ambienti della torre campanaria. L'aspetto odierno è il frutto di un restauro del 1924. Al piano terra, un affresco cinquecentesco su tela con "Giudizio Universale" dell'anonimo maestro detto "dell' Arengo" e in fondo alla sala l'affresco "L'Ultima Cena" proveniente dal convento di San Francesco. Adiacente all' Arengo il Palazzo del Podestà, eretto nel 1330 ed in fondo alla piazza il teatro Amintore Galli, disegnato da Luigi Poletti, inaugurato nel 1857 con un'opera di Verdi. Nel 1747 venne costruita la Pescheria di Rimini ad opera dell'architetto G. F. Buonamici.
il ponte di Tiberio iniziato in età augustea e portato a compimento da Tiberio, fra il 14 e il 21 d. C. , è il monumento di epoca romana, tra i più cospicui di Rimini e con l'Arco di Augusto, cui fa "pendant", all'esterno della città antica, rispettivamente, l'uno all'inizio della Via Emilia e l'altro al termine della Via Flaminia, sono insieme, il volto più rappresentativo, storico ed artistico della Rimini odierna. Il ponte venne costruito in pietra d'Istria, con cinque arcate, i cui piloni disposti obliquamente, agevolavano la corrente delle acque. Giunto fino a noi, nella fisionomia originaria venne restaurato da Papa Innocenzo XI nel 1680, e gli venne ricostruita l'arcata nord, dopo l'assedio di Narsete del 522, posto a Rimini per debellare il goto Usdrila che l'aveva fatta demolire per contrastare l'ingresso in città del generale bizantino nella città di Rimini.
la chiesa di Sant'Agostino venne eretta a Rimini nel 1247 dagli Eremitani. Sulla mole monumentale della chiesa svetta il più alto campanile della città. La parte meglio conservata, nelle forme romano gotiche originali, sono la parte absidale e il campanile. Restaurato più volte nel corso dei secoli, nel 1618 venne rinnovato nell'interno, in forme barocche e ornato intorno al 1720 dal Bibbiena. Di grandissima rilevanza sono gli affreschi dell'abside e della cappella alla base del campanile che racchiudono le uniche testimonianze della scuola pittorica riminese del trecento. Nella cappella, affreschi di Giovanni da Rimini. Nell'abside, affreschi con le storie di Santi, del Maestro dell'Arengo, pittore anonimo. Nel battistero, Crocifisso su tavola, simile per impostazione a quello di Giotto del 1312 conservato nel Tempio Malatestiano.
il teatro Galli nel lato ovest di Piazza Cavour è situato il teatro "Amintore Galli", eretto a Rimini nell'800 nel sito di un precedente edificio seicentesco detto dei Forni o dell' Abbondanza, su progetto di Luigi Poletti e inaugurato con la rappresentazione dell'Aroldo di G. Verdi, nel 1857. Per i disastrosi eventi bellici del 1940 - 1944, ne sopravvisse la facciata con l'atrio d'ingresso, il ridotto e la sala Ressi, ubicata al piano superiore, restaurati nel 1972. La sua ricostruzione totale è stata richiesta innumerevoli volte dai cittadini di Rimini.

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